martedì 27 ottobre 2009

Perchè il Volontariato serve ?

Premesso che il Volontariato spazia in tutti i campi ed in tutti i settori, io personalmente da diversi anni seguo il settore sanitario come Soccorritore presso una Misericordia di Firenze.

Dedico il mio tempo libero con grande soddisfazione, ma anche perchè vedo il bisogno che esiste in questo settore, bisogno che riguarda le persone, malate, infortunate, portatrici di handicapp e con problemi personali.

Chi come me si adopra in questo settore, sa benissimo la necessità di prestare la propria opera, anche poche ore che poi nell'insieme servono e non poco.

Il Soccorritore non solo si adopra con servizi di Emergenza con le Ambulanze e non sono poche le richieste, ma anche con servizi con o senza ambulanza, cosìdetti sociali quali portare persone da casa o da strutture private agli Ospedali, portarle a fare esami di varia natura, portare le persone dializzate agiorni alterni per fare le dialisi, portare tutte le mattini bambini e non portatori di handicapp in strutture di day-hospital di riabilitazione o scolastiche, assistere le persone presso le proprie abitazioni anche solo per fare loro la spesa od acquistargli dei medicinali.

Quante persone che hanno bisogno....

Quante persone che avrebbero bisogno ma non siamo in grado di assisterle per mancanza di volontari....

Quante persone che a volte hanno degli spazi di tempo e non sanno che potrebbero sfruttarli per il bene comune ricevendone grande soddisfazione nel farlo.

A volte leggo sui giornali come anche se ne è parlato alla televisione del perchè non si assumono dipendenti anzichè andare avanti con i Volontari.

Ma anche senza essere in un momento di crisi economica mondiale come adesso, come si fa a pensare che si possano assumere milioni di persone disponibili, ovviamente con turni, per 24 ore all'anno ? Ci reggerebbe un costo così spaventoso !

Ma il problema a cui io penso è ben altro e cioè che per svolgere questa attività bisogna sentirsela dentro e portarla avanti come una specie di missione, è una parolona ma tanto per rendere il pensiero.

Per fare questo, non bisogna guardare l'orologio, non bisogna guardare le simpatie, il colore della pelle, la razza, la religione, va fatto e basta in quanto è con questo sentimento che si può e si deve affrontare questi bisogni.

Ho dell'altro da scrivere ma intanto mando giù questo primo pensiero per vedere se qualcuno è d'accoro o meno e permettere così un primo dibattito.

Grazie per l'attenzione,

Carlo Alberto